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feykiss
DIARI
19 gennaio 2008
"NEL RICORDO DI TE"

©FeyKiss ®M.V.Heaven


Devoted to the Memory of Dolce Miele Victim of a road accident. 
"Mamma, sono uscita con amici… Sono andata ad una festa e mi son ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici… Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho bevuto una Sprite… Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici… Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto… Quando la festa é finita la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo… Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria… Non potevo immaginare, Mamma, ciò che mi aspettava!
Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco"… Mamma, la sua voce sembra così lontana… Il mio sangue é sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere… Posso sentire i medici che dicono: "questa ragazza non ce la fará"… Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità… Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire… Perché le persone fanno tutto questo, Mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore é come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente… Dì a mia sorella di non spaventarsi, Mamma, dì a Papà di essere forte… Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare… Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva… la mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura… Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata… Mi piacerebbe poterti abbracciare Mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente… Mi piacerebbe dirti che Ti Voglio Bene… Per questo… Ti Voglio Bene e… ADDIO…"

Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente… La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva… scioccato…

Ogni giorno che passa è sempre lo stesso... cerco di trattenere le lacrime, ma non ci riesco mai, solo quando sono da sola, nel letto di casa, con la luce spenta, mentre gli altri dormono, solo allora le lacrime scorrono ininterrottamente come un fiume in piena e il dolore si fa sentire... ohhh DOLCEMIELE, non posso evitare tutto ciò, so che non approveresti e che io non risolvo niente facendo così, tu ormai è da tanto che non sei più qui con me, sei volata in cielo, portandoti via con te la parte più bella di me, sei lì immobile, idealizzata ormai nella mia mente, in un volto più cresciuto di allora, ma il dolore in me è ancora cosi vivo e forte che non piangere mi è difficile per non dire impossibile... Eri così dolce e bella, "NEL RICORDO DI TE" Alzo gli occhi al cielo, mentre degli stupendi pensieri mi passano per la mente... Guardo la sua immensità, e rivedo in esso il tuo splendido viso... Gli stupendi attimi dei nostri giorni vissuti assieme passeggiando felici, i tuoi sorrisi, le tue parole... le nostre bugie, per nascondere il tempo che in un attimo ci riconduceva a casa. Ogni cosa di te riesco a vedere... ancora di più adesso che di ieri. Chiudo ancora una volta gli occhi, e mi sembra di rivivere i momenti bellissimi vissuti quando eri qui con me, e penso ancora, io e te da sole mano nella mano, camminare per ore ed ore nei sentieri di campagna. Sulle mie rossiccie labbra spunta sempre un sorriso (oh mio dolce fiorellino) ogni qual volta che pronuncio il tuo nome, DOLCEMIELE così ti chiamavamo tutti. Tu... quel sorriso non so se lo vedi, nasce dalla mia profonda tristezza e riesce ancora a donarmi il ricordo di te. La stessa tristezza provoca una intensa sensazione, e sento nel cuore tutta la malinconia della tua assenza, pensando che la mia sia fortuna, avuta rimanendo qui da sola ancora in vita senza più te, mentre tu sei volata lì dove vivino gli angeli come te "nel cielo"... non so se si può ancora dire fortuna la mia. Non dimenticherò mai quei momenti in cui noi due parlavamo dei nostri amori, delle nostre esperienze di vita, ed i miei occhi di fronte ai tuoi, che si fissavano immobili, sempre sinceri, schietti e leali, le nostre voci battute dall'eco della stanza, come fossero carezze date ad un cucciolo... piccoli gesti, piccole cose, piccoli atti quotidiani, che mi hanno fatto vivere, che mi hanno dato la gioia, la voglia... la stessa voglia di vivere la vita, così com'è adesso e di viverla ora ancor di più che non ci sei tu. Ohooh DOLCEMIELE sarai per sempre la mia migliore amica... Non posso dimenticare i tuoi stupendi gesti quando fissavano i colori sulla tela, timorosi, attenti e pensierosi, quei gesti che quasi mettevano a disagio i migliori artisti e maestri d'arte... Non riesco a spiegarmi perché solo tu riuscivi a regalarmi tanti momenti stupendi? Nonostante il male che ti hanno fatto... nonostante le tue disavventure, riuscivi sempre a farmi stare bene. Com'è crudele il destino... posso ora vederti solo nei miei sogni... Ohhh DOLCEMIELE, come vorrei che fossi ancora qui con me, nella notte buia... allieti i miei pensieri... ti prego conducili ai tuoi... come facevi un tempo fa sì che i nostri desideri sembrino realtà... Ohh DOLCEMIELE grande e unica amica mia, posso solo ricordarti... aspettare il tuo respiro che un giorno ritorni, inebriarmi del tuo profumo che m'hai lasciato sulla pelle... udire il tuo cuore battere ancora... mentre il mio si e ormai arreso. Eccomi qui, ancora una volta a scrivere una lettera che non potrai mai leggere... beh forse questo mi aiuterà a sfogare un po' e a liberarmi del vuoto che m'hai lasciato morendo cosi, da quella rabbia e da quel dolore che mi sta distruggendo il cuore dal giorno della tua scomparsa!! Ti conobbi tanto tempo fa tra i banchi d'asilo e dal gioco è nato un grande affetto e forse da parte mia una vera amicizia: una di quelle forse impossibili da vivere oggi. Dedicato a te, a te che eri la gioia di vivere, ridere, sperare. Ciao per sempre
By ©FeyKiss ®M.V.Heaven

DIARI
27 novembre 2007
Che stupidi che siamo, quanti inviti respinti, quante parole non dette, quanti sguardi non ricambiati, Quante volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.

©FeyKiss ®M.V.Heaven



By (¯`·.(¯`·. Valentina ·´¯).·´¯)

Non So
Non so chiudere le porte una volta passata
Non so chiudere le porte del passato
Non so vedere le porte aperte del futuro
Non so voltarmi dietro quando mi chiamano
Non so gridare a chi mi volta le spalle
Non so trovare le bricciole lasciate su un percorso sbagliato
Non so tornare indietro
Non so guardare avanti
Non so organizzare me stessa
Non so amare l'amore esagerato
Non so amare nè farmi amare
Non so di non sapere abbastanza
Non so di aver paura
Non so giocare con la gente anche se molto intelligente
Non so ridere a chi ride al perdente
Non so ridere di chi ride al vincente
Non so trovare parole per chi ne avrebbe bisogno
Non sono attratta da nessun tipo di ordine
Non so sprecare pensieri
Non so dire belle parole
Non so scrivere belle frasi
Non so sprecare il mio tempo
Non so mantenere promesse
Non so rubare l'attimo giusto
Non so donare ne pregare
Non so perdere ne perdonare
Non so arrabbiarmi ne odiare
Non so sognare ne volare
Non so camminare per mano
Non so di avere una coscenza
Non so di essere buona d'animo
Non so fare del male
Non so ricevere del male
Non so farmi del male
Non so prendere in giro
Non so prendermi in giro
Non so trovare scuse
Non so piangere

By (¯`·.(¯`·. Valentina ·´¯).·´¯)

Sto Vivendo Una Crisi Profonda
Sto vivendo una crisi, e una crisi c'è sempre ogni volta che qualcosa non va.
Sto affrontando una crisi, c'è sempre una crisi nell'aria ogni volta che mi sento sola.
So che rimarrò distratta per un bel po', quindi rimarrò altrettanto distante da tutti.
Quando comincia una crisi è un po' tutto concesso, quasi come in un giorno speciale.
Quando è in corso una crisi dimentico tutto, è posso farmi perdonare qualsiasi cosa.
So che sarò un po' assente da tutto e tutti, e forse non ascolterò nessuno.
Quando arriva una crisi riaffiorano alcuni ricordi che credevo per sempre perduti.
Cosa penso di me cosa voglio da te, dove sono, cosa sono e perchè sono così.
Ho il sospetto che io non sia un buon esempio per tanti.
Camminare a un metro e mezzo dal suolo non va affatto bene.
Molto spesso una crisi è tutt'altro che pura follia, è un eccesso di lucidità.
Sta già finendo la mia crisi, ogni volta che passa una crisi, lascia anche una traccia indelebile.
Rido, piango per tutto e per niente.
Non ti nascondo, che malgrado sembri passata,non cambia niente.
Solo il modo di giudicarmi.

By (¯`·.(¯`·. Valentina ·´¯).·´¯)

Per Ogni Ragazza
Per ogni ragazza che ha detto “il sesso può aspettare”
Per ogni ragazza che ha detto “wow quanto sei bello”
Per ogni ragazza che non era mai troppo impegnata a girare tutta la città per vederlo
Per ogni ragazza che gli regala sorrisi e biglietti quando è malato
Per ogni ragazza che gli regala baci solo perché lo ama
Per ogni ragazza che gli  ha detto che sarebbe morta per lui
Per ogni ragazza che lo avrebbe fatto veramente
Per ogni ragazza che ha fatto quello che gli pareva giusto, quando lui sbagliava
Per ogni ragazza che ha pianto quando lui la tradiva
Per ogni ragazza che gli ha gridato forte in faccia "non ti amo più
Per ogni ragazza che ha camminato mano nella mano per kilometri interi insieme con lui
Per ogni ragazza che lo fissa negli occhi per un motivo d'amore
Per ogni ragazza che lo abbraccia perché è triste
Per ogni ragazza che lo stringe a se ascoltando il battito del suo cuore
Per ogni ragazza che dice "oggi ho il morale a pezzi" perchè non ci sei
Per ogni ragazza che lo caccia via avendo un buon motivo per farlo
Per ogni ragazza che lo difenderebbe da una accusa infame
Per ogni ragazza che chiama per sapere se è tornato a casa sano e salvo
Per ogni ragazza che resterebbe seduta per ore ad aspettare solo per vederlo dieci minuti
Per ogni ragazza che gli concederebbe un altra opportunità dopo un suo errore
Per ogni ragazza che vuole solo coccolarlo perchè e pazza di lui
Per ogni ragazza che lo rassicura, che non è la bellezza che conta, non gli importa cosa egli  faccia
Per ogni ragazza che gli dice per me vai bene, perchè mi piaci così
Per ogni ragazza che gli  ha confidato i suoi segreti
Per ogni ragazza che ha provato a dimostrare quanto lo volesse bene attraverso ogni parola e respiro
Per ogni ragazza che ha pensato “questo potrebbe essere quello giusto”
Per ogni ragazza che ha creduto nei suoi sogni
Per ogni ragazza che avrebbe fatto qualunque cosa per lui affinchè si realizzasse
Per ogni ragazza che non lo ha riso in faccia quando lui gli ha raccontato i suoi sogni
Per ogni ragazza che l’ha accompagnato vicino alla porta di casa quando la sera se ne tornava a casa
Per ogni ragazza che ci mette il cuore nel preparargli da mangiare dopo un duro giorno di lavoro
Per ogni ragazza che prega perché sia felice con lei o senza di lei 

By (¯`·.(¯`·. Valentina ·´¯).·´¯)

La Leggenda dell'Amore
Tanti anni fa, quando la Terra era ancora desolata, le nuvole fatte di fuoco, le montagne protese verso il cielo, avvolte in lembi di fuoco, più alte delle nuvole stesse, strane creature popolavano la Terra.
Erano come grossi barili rotolanti, avevano due paia di braccia, due paia di gambe, due facce opposte in una grossa testa, ognuna con occhi, orecchie, naso e bocca.
Questi esseri potevano fare cose straordinarie, mentre uno parlava l’altro ascoltava, uno poteva leggere mentre l’altro riposava, potevano guardarsi tutt’intorno, camminavano nella stessa direzione con facilità nonostante uno di loro fosse di spalle, la loro intesa era perfetta, il loro affiatamento sconcertante.
Non sapevano nulla dell’amore, era tutto lì, vicino, appagante e a portata di mano. Esistevano tre sessi diversi.
C’erano i Figli del Sole, attaccati per la schiena e simili in lineamenti, maschi in ambo i lati; poi c’erano i Figli della Terra, due femmine mescolate in una sola e infine, in grande maggioranza, come una forchetta sopra un cucchiaio, in parte Sole e in parte Terra, poi ancora c'erano i Figli della Luna, da un lato uomo e dall’altro donna.
La vita sulla terra era fantastica, tutto era in armonia, non c’erano guerre, ne odio, ognuno viveva in beatitudine sorridendo al prossimo, mangiando in abbondanza e accarezzando tutti i fiori dei prati.
Ma dall’alto gli Dei erano invidiosi di tutto ciò, non potevano sopportare una vita così bella in terra mentre su, da loro, discordia e invidia li tormentavano, stavano rovinando tutto.
Thor, disse: “Li voglio schiacciare tutti con il mio martello, come una volta uccisi tutti i giganti!”
Nettuno disse a Zeus: “Lascia che alzi le acque dei miei mari, li sommergerò, così smetteranno presto di ridere, scherzare ed essere felici!”.
Ma Zeus disse: “Lasciate fare a me, ho io quello che fa per loro, userò i miei fulmini come lame, come quando tagliai le gambe alle balene e trasformai i dinosauri in lucertole!”, prese un pugno di fulmini e facendo un sorriso disse: “li taglierò in due, giusto in mezzo!”
Una tempesta di nubi coprì il cielo, palle di fuoco piovvero sulla terra come lame arroventate di un coltello, il vento si mise a soffiare forte e i mari cominciarono a muoversi tormentosi.
Zeus strappò in due i figli del Sole, della Terra e della Luna, che si contorcevano a terra sommersi di dolore.
Un Dio Indiano mosso a compassione, cucì la pelle strappata tutt’intorno, e a perenne memoria di quel ingiusto castigo e del prezzo che avevano pagato, rimase un segno nei loro corpi martoriati: l’ombelico!
Poi Osiride e gli Dei del Nilo fecero scoppiare un’enorme tempesta e un gigantesco uragano, tanto da sparpagliare tutte queste nuove creature per il mondo!
Zeus dall'alto li guardava, pensando che se non si fossero comportati bene, se facessero come loro, alimentando ancora
discordia ed invidia (cosa propabile) li avrebbe ancora divisi in due, facendoli saltellare su una sola gamba e guardare con un solo occhio.
Un figlio della Terra era stato appena tagliato in due, entrambi i lati, in piedi uno di fronte all’altra, lei guardava lui e lui guardava lei.
Mio Dio disse, non l’aveva mai vista in volto prima di allora ed aveva un modo di fare così familiare e non poteva capirne a fondo il perché!
Ancora non potevano vedersi bene; avevano il corpo e gli occhi ricoperti di sangue, ma poteva giurare, dalla sua espressione, sentiva la pena che aveva nel profondo della sua anima, era la stessa che aveva lui,la stessa pena che divide con un taglio netto il cuore in due parti.
Così si abbracciarono forte, come per voler di nuovo diventare un’unica creatura, tanto da voler far entrare ognuno il proprio corpo in quello dell’altra, come per magia, dopo poco stavano facendo l’amore! Il freddo, il buio e l’oblio piombarono sulla terra per molti lunghi anni.
E’passato tanto tempo da quando, per mano di Giove, siamo diventati creature solitarie a due gambe ma, nonostante tutto, anche se siamo tutti affannati a vagare per le strade del mondo e ci siamo scordati della nostra origine, siamo inconsciamente e continuamente alla ricerca della nostra metà.
C’è qualcosa da dentro che ci guida e ci avverte subito, è siamo sicuri che, anche tra mille volti e persone che incontreremo, saremo in grado di capire subito, come in un’esplosione, che di fronte a noi c’è la metà che ci fu sottratta allora!

 By (¯`·.(¯`·. Valentina ·´¯).·´¯) 

Il Maestro domanda: cosa hai imparato da questa lezione? Fey Risponde: E' meglio tacere e dare l'impressione di essere idioti, che aprire la bocca e togliere ogni dubbio. 

Ho Imparato Che
Ho imparato... che nessuno è perfetto...Finché non ti innamori.
Ho imparato... che la vita è dura...Ma io di più!!!
Ho imparato... che le opportunità non vanno mai perse.
Quelle che lasci andare tu... le prende qualcun altro.
Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da un'altra parte.
Ho imparato... che bisognerebbe sempre usare parole buone...Perchè domani forse si dovranno rimangiare.
Ho imparato... che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
Ho imparato... che non posso scegliere come mi sento...Ma posso sempre farci qualcosa.
Ho imparato... che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno... ti ha agganciato per la vita.
Ho imparato... che tutti vogliono vivere in cima alla montagna....Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.
Ho imparato... che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta.
Ho imparato... che è meglio dare consigli solo in due circostanze... Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.
Ho imparato... che meno tempo spreco... più cose faccio.

 

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